I fratelli Francesco e Sebastiano CapursoGioia del Colle è una fiorente cittadina della Puglia, posta sulla Murgia, quasi al centro geografico della regione più lunga d'Italia.
Qui, l'intraprendente iniziativa dei fratelli Francesco e Sebastiano Capurso ha raccolto la lunga tradizione della lavorazione del latte, che, nata nel fitto intrigo di masserie e casolari sparsi per il contado, si era andata consolidando, una volta trasferita nel centro urbano, in una rete di piccoli caseifici familiari, sostegno attivo all'economia agricola del paese. Un piccolo esercito di ambulanti si incaricava, poi, di commerciare i prodotti rifornendo i negozi delle città più vicine, nei primi tempi, e passando dalla Puglia alle regioni confinanti e a quelle del Nord, man mano che i mezzi e le vie di comunicazioni diventavano più veloci. Nasceva così, con una sorprendente ramificazione "porta a porta", il mito della Mozzarella di Gioia, un sapore unico ed inimitabile che, quotidianamente pronta in tavola, incontrava ovunque il gusto del consumatore.
I fratelli Capurso hanno avuto il grande merito di introdurre elementi di razionalizzazione in tutto il sistema, trasportando nelle dimensioni dell'impresa moderna sia la lavorazione che la commercializzazione di tutta una gamma di raffinati prodotti caseari che, attorno clla classica "mozzarella", sono andati costituendo una vera e propria costellazione di altissima qualità, impostasi su tutto il mercato nazionale di fronte ad una concorrenza abbastanza severa.
Un vero miracolo economico, quindi, dovuto all'assiduità e alla competenza di lavoro, alla tenacia e alla intelligente intraprendenza di un'intera famiglia che, ancora oggi, nell'azienda dilatata ormai a livelli nazionali, continua ad assicurare la direzione, il controllo e l'opera diretta in ogni momento del ciclo produttivo.
Un'intuizione particolarmente felice, un'autentica invenzione, ha portato a sposare il nome del prodotto più famoso del caseificio, la mozzarella, a quello sorridente della cittadina che le aveva dato le origini e che aveva accompagnato la sua prima spontanea diffusione sul mercato, la sua identificazione di qualità. Un nome che promette subito attese ripagate. E così, la mozzarella di Gioia è diventata "Gioiella", come ad annunziare grande piacevolezza di gusto nella preziosità di un piccolo bocconcino.